Così eccomi a fine giornata a tirare le somme di tutti i miei pensieri.
Stasera sono angosciata; questa storia del testamento biologico mi sfibra. Non so proprio prendere posizione: da una parte la volontà del paziente, sacrosanta. Dall'altra la mia coscienza, la mia libertà di scelta di (futuro) medico...
Due libertà che cozzano...
So che ho tirato fuori un argomento scottante, personale e individuale a parer mio...mi piacerebbe che, intanto che rifletto (la notte porta consiglio), qualcuno mi faccia sapere come la pensa...
La mia domanda è : Viene prima la volontà del paziente, della libertà di scelta del medico? E ancora, se questa non è la domanda giusta, ma se la domanda giusta fosse : bisogna seguire il "giusto"il "vero"? Vale forse questa domanda in un mondo variegato,sfaccettato?
Dubbi e incertezze che si accavallano...spero solo che gli anni di studio, di esperienza portino una risposta che possa valere per tutti...
notte






